L’INTERVISTA – Rocchi, da Piazza Pulita a Fratelli d’Italia: “Ho scelto la coerenza. L’omonimo? Vogliono confondere gli elettori”
di Paolo Paoletti
Il caso è esploso con la presentazione delle liste. Due nomi identici, uno candidato con con Piazza Pulita e l’altro con Fratelli d’Italia. Coincidenza o ‘scherzetto’ elettorale della sua ex coalizione? Lo abbiamo chiesto, tra le altre cose, al consigliere comunale uscente Luigi Rocchi che nel corso di questa seconda legislatura Calcinaro ha detto addio a Piazza Pulita ed è ora candidato con Fratelli d’Italia a sostegno di Tosoni. Scherzi a parte, l’altro Luigi Rocchi, candidato con Piazza Pulita, esiste davvero ed è un suo omonimo…ma come si dice…a pensar male…
In questa intervista abbiamo voluto ripercorrere il suo percorso politico partendo dall’esperienza con Piazza Pulita, fino alla rottura maturata nel secondo mandato e alla decisione di lasciare un progetto che lui stesso aveva contribuito a costruire. Una scelta non indolore, segnata, come racconta, dalla perdita di fiducia e da un cambio di direzione non condiviso.
Partiamo dal tuo addio a Piazza Pulita in consiglio comunale qualche anno fa, come è maturata questa scelta?
Dopo un primo mandato dove abbiamo portato un effettivo cambiamento a Fermo, facendo veramente ‘Piazza Pulita’, nel secondo mandato è stato deciso di virare nella direzione che si cercava di contrastare. Direzione che non mi ha mai visto d’accordo, perciò, non a cuor leggero e dopo un’attenta analisi, ho deciso di lasciare un progetto che ho visto e contribuito a far nascere.
Cosa ti resta di quel percorso e cosa invece si è rotto?
Resta il grande entusiasmo del primo mandato per la novità del progetto che avevamo portato. Un entusiasmo che poi è stato bruscamente rotto quando è venuta meno la fiducia.
Dopo aver fatto parte del gruppo misto è arrivata la candidatura con Fratelli d’Italia a supporto del candidato sindaco Tosoni. In un momento in cui ‘essere civico’ rappresenta forse la situazione più rassicurante tu hai fatto l’opposto, prendendo posizione. Cosa hai trovato in Fratelli d’Italia?
Innanzitutto un gruppo fantastico, dove ho riscoperto i veri valori della lealtà. Fratelli d’Italia mi ha fatto tornare l’entusiasmo e la voglia di fare politica attivamente, aspetti sui quali sono stato limitato negli ultimi anni nell’esperienza precedente. Infine, mi crea una certa emozione candidarmi con il mio partito a Fermo.
Ora, leggendo i nomi della liste c’è un Luigi Rocchi candidato per Piazza Pulita…come è possibile? Una svista o uno ‘scherzo’ dei tuoi ex alleati civici?
Solo i diretti interessati possono saperlo, spero non sia stato un dispetto ma a pensar male spesso si ha ragione…
Una strategia per confondere o una casualità secondo te?
A mio avviso una strategia per confondere gli elettori, che però mi conoscono e sanno che appoggio il candidato sindaco Leonardo Tosoni con la lista di Fratelli d’Italia
Domanda molto schietta , perché un elettore che ti ha in visto in Piazza Pulita dovrebbe oggi votarti con Fratelli d’Italia?
Fin dai tempi del civismo, la mia posizione politica è sempre stata estremamente chiara. Piazza Pulita, all’epoca, aveva all’interno diverse anime e ho sempre rappresentato l’area di destra. Ma soprattutto la mia visione di questa città non cambia in base alla lista con cui mi candido.
Torniamo alla coalizione, Forza Italia sarà con Scarfini in una lista civica, questa divisione indebolisce il centrodestra a Fermo?
Assolutamente no. Sicuramente dispiace per la loro assenza, ma ognuno fa le sue scelte e la loro non diminuisce il nostro supporto verso Leonardo Tosoni. Il centrodestra rimane comunque solido, una defezione non fa vacillare nulla.
Da sempre sei espressione delle problematiche del centro storico, pensi che il suo spopolamento sia un destino inevitabile o che si possa intervenire per farlo rinascere?
Si deve assolutamente intervenire, non può rimanere solamente un museo a cielo aperto. Il problema è ben più ampio e non per nulla limitato alla sola Fermo, ma le proposte per tornare a vedere un centro storico vivo ci sono eccome. Nel nostro programma elettorale c’è ampio spazio al ripopolamento di Piazza del Popolo e dintorni, dall’esenzione Tari per l’apertura di nuovi studi professionali alla creazione di uno studentato diffuso, andando a utilizzare gli immobili sfitti.
In questi anni in Consiglio comunale, qual è stata la battaglia che ti rappresenta di più?
Con la delega al centro storico, il mio massimo impegno è stato su quei temi che riguardano il cuore nevralgico della nostra città, con un occhio alla sicurezza urbana, specialmente negli ultimi anni visti i crescenti atti di vandalismo e violenza. Vorrei anche citare la mozione fatta per dedicare un giusto riconoscimento con una targa a un poeta conosciuto in tutto il mondo, meno nella sua Fermo, il compianto Romano Perticarini, di cui posso vantarmi di essere stato un amico personale.
Qual è oggi il problema più sottovalutato della città?
Il decoro urbano. È sotto gli occhi di tutti quanto ci sia una sempre più diffusa disattenzione nel curare il primo biglietto da visita della nostra città. I turisti vengono a Fermo, rimangono estasiati dai nostri vicoli ma poi guardano a terra e vedono sporcizia ed escrementi di animali dappertutto. Per non parlare della cura delle strade cittadine. Il tema sta particolarmente a cuore alla coalizione, che nel programma elettorale ha previsto la creazione dell’assessorato al decoro urbano.
La tua soddisfazione più grande avuta in questi anni di impegno per la città?
La soddisfazione più grande rimarrà sempre la riconoscenza e la vicinanza della gente, che siano miei elettori o meno, del mio stesso orientamento politico od opposto. Inoltre sono orgoglioso di aver portato la nostra tradizione in Piazza, riempiendola, con La Lunga Notte del Saltarello, ormai purtroppo interrotta da anni. Insieme anche alle manifestazioni per le varie edizioni del Capodanno in Piazza e di Live in Fermo in estate.
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