Elezioni a Montefortino, scoppia il caso manifesti. Ciaffaroni: “Affissioni fuori dagli spazi”.Lattanzi prende le distanze e rilancia: “Estraneo all’iniziava, aree carenti”
Non solo Fermo, la campagna elettorale prende piede anche a Montefortino dove è scontro aperto tra il sindaco uscente Domenico Ciaffaroni e il suo avversario Giampiero Lattanzi. Al centro del confronto una durissima nota del sindaco uscente sui manifesti elettorali fuori dagli spazi consentiti del suo competitor.
“Nei giorni scorsi – scrive Ciaffaroni – il Lattanzi ha chiesto al Comune di Montefortino, tramite la sua “mandataria”, di affiggere n. 10 manifesti elettorali, cosa che il comune ha prontamente eseguito. Evidentemente, non soddisfatto del risultato, ha pensato bene, notte tempo, di affiggere ulteriori manifesti al di fuori degli spazi per i quali aveva pagato i relativi oneri. Va inoltre segnalato che alcuni di essi sono stati affissi sopra dei manifesti istituzionali, che l’Ente aveva affisso per mettere a conoscenza la popolazione dello stato di attuazione delle Opere Pubbliche, forse con l’intenzione di oscurarli. Evidentemente, forse non ancora soddisfatti dei risultati, ignote mani hanno ben pensato di eliminare detti manifesti istituzionali. Sembra veramente stupefacente che un ex Luogotenente carica speciale dei Carabinieri non rispetti le leggi e le disposizioni normative ed “avveleni” la campagna elettorale già prima della presentazione della lista. Da Sindaco in carica, mi auguro e auspico che esso sia stato un episodio assolutamente isolato e che, in campagna elettorale, ognuno discuta civilmente e pacatamente del proprio programma, anche in considerazione del fatto che in questa consigliatura troppi sono stati gli atti vandalici e delinquenziali rivolti al sottoscritto, ai dipendenti e al patrimonio comunale”.

Un attacco pesante quello di Ciaffaroni, tant’è che Giampiero Lattanzi è subito intervenuto per fare chiarezza e replicare: “Ringrazio il Sindaco per aver segnalato l’affissione non autorizzata di alcuni manifesti che ritraggono la mia persona. Questa segnalazione mi permette di prendere ufficialmente le distanze dall’iniziativa, della quale ero totalmente all’oscuro e che non è in alcun modo riconducibile alla mia volontà. Il rispetto delle regole è il principio cardine che guida da sempre la mia vita e il mio operato e lo guiderà anche nel futuro. Pertanto pregherei di evitare riferimenti personali nonché insinuazioni fuori luogo sulla mia professione precedente che ho sempre ricoperto con serietà, senso del dovere e senso delle istituzioni e quindi di ricondurre la conversazione su un piano puramente oggettivo”.
Lattanzi conclude: “Colgo l’occasione per evidenziare un tema concreto: a fronte della richiesta di affissione su tutto il territorio comunale, che comprende nei suoi 78 km² di estensione decine e decine di frazioni e non essendo stati autorizzati, è emerso appunto che le numerose frazioni del Comune di Montefortino non sono dotate di spazi per le pubbliche affissioni. Sarà forse anche per questo che i manifesti cosiddetti “istituzionali”, in alcuni casi, sono stati posizionati su arredi urbani e persino sui cassonetti dell’immondizia a discapito del decoro urbano. Dopo anni in cui molti concittadini mi hanno incoraggiato a intraprendere questo progetto, colgo inoltre l’occasione per ribadire che il mio unico obiettivo, così come quello dei componenti della lista e dei sostenitori, resta il benessere della comunità, il risolvere i problemi dei cittadini auspicando che il valore della rettitudine ispiri l’agire di tutti”.
Lascia un commento