Girfalco, l’assessore Luciani:”Ecco com’era nel 1885. Prati, siepi, cespugli fioriti e con il caratteristico percorso ovale che si vuole ricreare. Mai scempio”
“Desidero condividere alcune parole ed immagini riguardo al Parco del Girfalco, con l’intento di fare un po’ di chiarezza”. L’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani prende ‘carta e penna’ e affida ai social le risposte alle polemiche sul rifacimento del Girfalco. Una protesta che si sta allargando a macchia d’olio giorno dopo giorno e che sfocerà, la prossima domenica 19 aprile dalle 10 del mattino, in una manifestazione dal titolo :”Salviamo il Girfalco”. Dopo l’intervista ad Interferenze del presidente di Italia Nostra Lorenzo Trentuno (LEGGI L’ARTICOLO) e dopo i video social di Legambiente, l’assessore Luciani, a cui va dato atto di usare da sempre un approccio di apertura e confronto, rispolverare una serie di foto storiche del ‘Duomo’. Immagini che riportano, in basso a sinistra, la dicitura ‘contenuti generati dall’Ai’ ma che in realtà, come spiega l’assessore stesso contattata da Interferenze: “Probabilmente è stato usato un sistema computerizzato per ripulire e migliorare le immagini senza in alcun modo snaturarle”.
Tornando ai lavori. “Il progetto di riqualificazione è esigenza emersa durante gli incontri con enti e associazioni del territorio – scrive la Luciani – svolti per preparare la strategia urbana Iti 2, che poi ha portato ad ottenere questo ed altri finanziamenti. Perfettamente consapevoli dell’importanza e della delicatezza dell’area di intevento, insieme alla Soprintendenza Paesaggistica ci siamo riferiti alla storia del parco stesso. Nelle foto ecco com’era nel 1885, con prati, siepi, cespugli fioriti e con il caratteristico percorso ovale che si vuole andare a ricreare, ben visibile nel disegno del 1915, che pure allego, che è conservato presso l’Ufficio Tecnico. Nulla di estroso dunque ma semplicemente un ritorno all’origine del Parco stesso”.

L’assessore prosegue: “Nell”intervento è compresa la realizzazione di percorsi accessibili; posta la loro necessità per la più ampia percorribilità e fruizione del parco da parte di tutti, sulla loro conformazione in pianta, come ho già detto possiamo senz’altro discutere. Cosa si sta facendo ora? Solo la riqualificazione dell’area giochi, in modo tale che sia pronta per l’estate. Tutto ciò che viene fatto avviene alla presenza di un archeologo e di un agronomo. Tutti gli scavi vengono fatti a mano. I detriti visibili in alcune foto che sono state pubblicate sono relativi alle solette in calcestruzzo che erano i basamenti delle panchine. Le panchine sono state rimosse e portate nel magazzini del Comune, dove verranno restaurate per poter essere riutilizzate. Le radici morte visibili in un video sono di un albero abbattuto anni fa a causa della neve, come già noto e rilevato durante i lavori dall’agronomo consulente del Comune. Per quanto riguarda le parti che si prevede di pavimentare con pavimentazione drenante, che sono comunque residuali rispetto a quelle che invece verranno portate a verde, in aggiunta a quanto viene spiegato nell’articolo che ho allegato, dico che già in fase progettuale era stato previsto di dettagliare durante i lavori gli spessori precisi delle stratigrafie. Quindi solo dopo aver esaminato puntualmente lo stato del sottosuolo e delle radici tramite gli scavi a mano di cui dicevo. Radici che peraltro si sviluppano in superficie proprio a causa della ghiaia presente attualmente e del transito e parcheggio dei mezzi, che negli anni hanno compattato il terreno sottostante, impedendo alle radici di andare in profondità. Infatti per il cedro, già in passato, si sono dovuti effettuare più interventi di alleggerimento e arieggiamento del terreno per preservarne l’apparato radicale, impedendo anche ai mezzi di avvicinarsi troppo al fusto. Stessa cosa verrà fatta in tutto il resto dell’area, punto per punto. Mai scempio, mai sfregio, mai mancanza di attenzione e rispetto per l’area e per la sua storia e memoria. Anzi, il contrario”.

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