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L’INTERVISTA – Simone Antolini rompe gli schemi: “Candidato nel centrodestra? Amo costruire ponti. Mai discriminato”

Paolo Paoletti 6 min di lettura

di Paolo Paoletti

Il suo legame con Fermo era noto, ma leggere il nome di Simone Antolini candidato nelle liste di centrodestra, nello specifico la civica ‘Fermo al Centro’, ha comunque sorpreso molti. Per chi non lo conoscesse, Simone è stato unito civilmente con il noto giornalista e personaggio televisivo Alessandro Cecchi Paone. Una storia di cui hanno parlato tutti i principali rotocalchi e tv italiane. La coppia ha partecipato anche a trasmissioni come L’Isola dei Famosi. Oltre al personaggio pubblico e al di la della relazione con Cecchi Paone conclusa, Simone è papà di una bambina di 8 anni e anche per lei, ci ha detto, vuole rimboccarsi le maniche in politica per migliorare le cose.

Per capire le motivazioni della sua scelta lo abbiamo contattato. Lo sentiamo proprio mentre è impegnato a riprendere sua figlia da una gita scolastica. Con molta naturalezza ci ha spiegato, punto per punto, il perché di questa scelta: dalla stima per Leonardo Tosoni all’incontro con Silvio Berlusconi, che gli ha trasmesso un approccio alla politica liberale, all’insegna delle alleanze. Gli abbiamo chiesto anche come riesca a convivere con le altre liste della coalizione che hanno al loro interno anche simpatizzanti di Futuro Nazionale di Vannacci: la sua risposta è stata che ama il confronto e costruire ponti, e che, ad oggi, non si è mai sentito discriminato. La delusione più grande? Il mancato sostegno del suo partito, Forza Italia, alla coalizione di Tosoni.

Per chi non ti conoscesse, chi è Simone Antolini?

Sono Simone Antolini, un cittadino di Fermo con una profonda passione per il servizio pubblico. Ho sempre creduto nell’importanza di lavorare per una società più giusta e inclusiva e la mia candidatura è un passo verso questa direzione.

A prescindere da come siano andate poi le cose, sei salito alla ribalta delle cronache nazionali dopo l’incontro e l’unione civile con Alessandro Cecchi Paone, quanto ha inciso nella tua esperienza di vita?

L’unione civile con Alessandro Cecchi Paone è stato un momento significativo della mia vita. Ha rappresentato non solo il riconoscimento della nostra relazione ma anche un opportunità nazionale per avviare un dialogo più ampio sui diritti LGBTQ+ in Italia. Questa esperienza ha rafforzato la mia determinazione a perseguire l’uguaglianza e a creare una società in cui tutti possano sentirsi accolti.

Cosa ti lega a Fermo?

Fermo è la mia casa; qui sono nato e sempre in questa città ho deciso di far nascere, crescere ed educare mia figlia Melissa assieme a sua madre. La città ha un ricco patrimonio culturale e artistico che desidero valorizzare e preservare. Il mio obiettivo è contribuire a renderla un luogo ancora migliore per le generazioni future.

Come è arrivata la decisione di candidarti e perché proprio con il centrodestra?

La mia candidatura nel centro destra è una scelta naturale: sono sempre stato iscritto a Forza Italia e mi riconosco nei valori del centrodestra. Stimo molto Leonardo Tosoni, giovane avvocato e preparato, sa ascoltare tutti con umiltà e come me ha un grande amore per Fermo.

Sei comunque molto impegnato nella lotta per i diritti civili: come si concilia questo tuo attivismo con una coalizione che su questi temi è spesso avversa?

Il mio impegno per i diritti civili non esclude la possibilità di lavorare con una coalizione diversa. Penso che sia fondamentale instaurare un dialogo costruttivo e cercare punti in comune, pur rimanendo fedeli ai principi di uguaglianza e rispetto.

Non è il caso della tua lista civica ‘Fermo al centro’ ma nella coalizione a supporto di Tosoni ci sono anche simpatizzanti di Futuro Nazionale del generale Vannacci, per i quali, cito testualmente: ‘i gay non sono normali’ come pensi di collaborare con loro?

La presenza di persone con opinioni diverse può rappresentare una sfida, ma io credo che il dialogo sia fondamentale; la diversità di opinioni può essere un’opportunità per crescere e costruire ponti. Ad ogni modo all’interno della coalizione nessuno mi ha mai denigrato per il mio orientamento sessuale.

Sei anche papà e sai bene che il tema della famiglia è diventato il vero campo di battaglia della destra contro la comunità LGBTQ+ per la quale è inammissibile una famiglia sia composta da due mamme, due papà ecc. Come ti poni di fronte a questo tema che è sempre più attuale? Spesso sono proprio i Comuni a rappresentare un’ancora di salvezza per queste famiglie di fronte ad una serie di provvedimenti del Governo che vorrebbero distruggere e ignorarne l’esistenza.

Tutti conoscono le mie posizioni sui diritti civili: ritengo che la famiglia sia un tema cruciale e debba essere intesa in modo inclusivo. Sono convinto che alle comunali i cittadini fermani valuteranno le mie capacità e il mio impegno non le mie posizioni su temi come quello LGBTQ+

Simone all’Isola dei Famosi

Hai conosciuto Silvio Berlusconi?

Sì, ho avuto l’opportunità di conoscere Silvio Berlusconi, e il suo approccio alla politica mi ha ispirato:
Ha saputo unire diversi segmenti della società, ed è un esempio di come si possa costruire una rete di alleanze.

Cosa avrebbe detto di questa tua scelta?

Sebbene non posso parlare direttamente per lui, ritengo che Berlusconi abbia sempre sostenuto il dialogo e le scelte personali da buon liberale quale era, quindi penso che avrebbe certamente sostenuto e condiviso la mia candidatura.

Come mai secondo te Forza Italia si è tirata fuori dalla coalizione che supporta Leonardo Tosoni?

Da iscritto a Forza Italia sono sinceramente dispiaciuto per la scelta fatta dal partito di non presentarsi con il proprio simbolo e di sostenere un altro candidato sindaco, presentandosi come lista civica. Colgo l’occasione per rivolgermi a tutti i cittadini fermani di area liberale che avrebbero votato Forza Italia: possono trovare in me un punto di riferimento. Se Forza Italia avesse sostenuto Leonardo tosoni mi sarei candidato con il mio partito.

Pensi abbia senso parlare di una destra liberale?

Più che destra ha assolutamente senso parlare di un centro destra liberale, perché è una visione politica in cui credo profondamente. Sono valori che in Italia sono stati rappresentati e portati avanti dal presidente Silvio Berlusconi.

Nel caso in cui venissi eletto quali saranno concretamente i temi per cui ti batterai in consiglio comunale?

Se venissi eletto mi impegnerò su temi fondamentali come la tutela di imprese e il sostegno alle politiche giovanili creando opportunità per tutti. Ritengo inoltre che la promozione turistica di Fermo sia strategica, non solo durante l’estate ma in tutto l’anno. Il nostro territorio offre tantissimo: il mare, un centro storico ricco di storia e un patrimonio agricolo con prodotti tipici di grande qualità. Dobbiamo valorizzare e promuovere la nostra città .

Qual è secondo te invece la prima misura concreta da mettere in atto per i giovani di Fermo?

I giovani devono sentirsi protagonisti della città. La prima misura che intendo proporre è l’implementazione di progetti sociali e culturali per i giovani, offrendo spazi di aggregazione e opportunità di crescita. Devono essere coinvolti nella vita politica dando loro la possibilità di tornare a Fermo dopo gli studi, anche fuori città, per mettere in pratica le loro competenze e trasformarle in opportunità. Si dice spesso che i giovani non abbiano voglia di fare: io credo che vadano stimolati, sostenuti e incoraggiati a costruire il proprio futuro che deve coincidere con il futuro di Fermo!

Scritto da

Paolo Paoletti

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