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L’OPINIONE – “Una piazza viva, sicura e dei giovani, non un limbo della viabilità: questa è la scelta per Fermo”

Redazione 3 min di lettura

di Luigi Rocchi, Consigliere Comunale gruppo misto di Fermo

Luigi Rocchi

Sono nato e cresciuto nel centro storico di Fermo. Ho giocato, ho trascorso i pomeriggi su quei sampietrini, mi sono perso tra i vicoli. Piazza del Popolo, per me, non è mai stata uno spazio astratto o un nodo di viabilità da risolvere. È il posto dove si costruisce il senso di appartenenza a una comunità, è il luogo dove Fermo si riconosce. Quando si riapre il dibattito sul centro storico e su Piazza del Popolo, non si può parlare solamente di urbanistica, si tratta di capire che città vogliamo essere.

Partendo dal presupposto che Piazza del Popolo non può e non deve diventare un parcheggio, trasformare il salotto buono della città in uno spazio dominato dalle automobili sarebbe un errore gravissimo. Si andrebbe a svuotare quello spazio della sua funzione più profonda, quella di essere viva. Il suo valore non si misura in posti auto, ma in quanta vita riesce a generare intorno a sé. Piazza del Popolo ha questa potenzialità ed è stato dimostrato ogni volta che l’abbiamo animata con eventi, manifestazioni e concerti. In quei momenti la città si ritrova, le generazioni si mescolano e i negozi respirano in un periodo mondiale dove la compravendita fisica è sempre più sacrificata.

Allo stesso tempo capisco le esigenze di chi lavora in centro, di chi deve fare una commissione lì, soprattutto in occasione di grandi eventi in città. È impossibile ignorare queste necessità anzi, da chi ha avuto per due mandati la delega al centro storico, le ho ascoltate ogni giorno. Ma la risposta non può essere sacrificare la qualità dello spazio pubblico più rappresentativo della città.

Il tema dell’accessibilità al centro va affrontato in modo organico. Le soluzioni ci sono e sono note: parcheggi periferici, navette, orari di carico regolamentati. Quello che non è accettabile è usare le difficoltà logistiche come pretesto per non scegliere, lasciando Piazza del Popolo in un limbo in cui non è né uno spazio pedonale dignitoso né un sistema di mobilità funzionante.

Per il futuro, immagino una Piazza del Popolo che sia davvero il cuore pulsante di Fermo: con una programmazione culturale e di eventi stabile durante tutto l’anno; con arredi urbani di qualità che attraggano le persone; con un’illuminazione pensata per valorizzare l’architettura e rendere lo spazio sicuro e accogliente anche la sera. Immagino una piazza anche più sicura, e lo dico dopo aver visto quanto episodi di violenza, degrado e vandalismo abbiano ferito il centro storico in questi anni. Sicurezza e vivacità non sono in contraddizione: uno spazio vissuto e allo stesso tempo presidiato è naturalmente più sicuro di uno spazio abbandonato alle automobili parcheggiate.

Immagino infine una piazza che parli ai giovani. Vedere ragazze e ragazzi frequentare il centro storico è sempre stata, per me, una delle cose più belle. Significa che la città è viva, che c’è un futuro. Questa è la piazza che merita Fermo.

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