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Girfalco, in centinaia in piazza, la voce della città: “Stop ai lavori e confronto vero sul progetto”

Paolo Paoletti 4 min di lettura

di Paolo Paoletti

FERMO – “Siamo molto soddisfatti, abbiamo raccolto oltre duecento firme per la petizione a tutela del Girfalco. I partecipanti erano ancora di più”. Il coordinamento ambientalista del Fermano è orgoglioso della mobilitazione di oggi. Numeri importati che pesano e che la politica difficilmente riesce a raggiungere. A dimostrazione di quanto il Girfalco sia un tema sentito e trasversale. Studenti, genitori, nonni, fermani e non di tutte le età: si sono ritrovati questa mattina in piazza del Popolo per poi muoversi in corteo verso il Girfalco. La richiesta è chiara: sospendere i lavori e rivedere il progetto.

Una protesta che arriva al culmine di una settimana che ha visto intensificarsi gli incontri tra l’amministrazione comunale, in primis l’assessore ai Lavori Pubblici Ingrid Luciani, i tecnici e i rappresentanti del coordinamento ambientalista con Lorenzo Trentuno presidente di Italia Nostra Fermo, Endrio Cruciani presidente di Legambiente Fermo e il referente Federico Spagnoli.

“La nostra richiesta è chiara – spiega Lorenzo Trentuno – la sospensione dei lavori, la redazione di una perizia di variante e l’aggiornamento del progetto, anche alla luce della disponibilità mostrata dall’assessore Ingrid Luciani. Nei giorni scorsi ci siamo incontrati proprio per discutere del futuro del Duomo. Da parte nostra abbiamo apprezzato questa nuova apertura da parte dell’amministrazione, ma dobbiamo attenerci agli atti e a ciò che prevedono. È un percorso di disponibilità che arriva tardi. Non possiamo dimenticare che è stata espletata una gara, firmati contratti e approvato un progetto definitivo, il tutto senza un reale coinvolgimento dei cittadini. Le criticità e il richiamo alla partecipazione non possono emergere solo ora, quando la vicenda ha assunto una forte visibilità mediatica”.

Se il progetto del “giardino all’italiana” è ancora in attesa di partire, il confronto in queste ore si concentra soprattutto su un altro intervento: il recupero dell’area giochi e la pavimentazione del tratto che dal nuovo ascensore (opera di cui viene riconosciuta l’utilità) conduce fino al belvedere.

Proprio su questo punto, secondo voci di corridoio, l’amministrazione avrebbe avviato un primo ripensamento. Non distante dall’area giochi, infatti, è presente un serbatoio idrico della Ciip e, come evidenziato dal coordinamento, la presenza di uno spazio vuoto renderebbe problematico sostenere il peso di una pavimentazione. Un’osservazione che sarebbe stata recepita dal Comune, orientato ora a mantenere a prato quello spazio.

Uno dei temi ricorrenti della mattinata è stata la partecipazione dei cittadini. Da qui l’obiettivo della petizione: ottenere una risposta scritta dal sindaco facente funzioni, nel caso specifico Mauro Torresi, e portare la vicenda nel primo consiglio comunale utile che, a conti fatti, sarà il primo post-voto con la nuova giunta e assemblea neo eletta.

Anche Federico Spagnoli di Legambiente, alla guida del corteo di oggi, esprime soddisfazione: “E’ andata molto bene. C’è stata una buona partecipazione. È stata una manifestazione allegra. Sono intervenute diverse persone abbiamo raccolto un quantitativo buono di firme. Si respirava un’aria bella, certo un po’ arrabbiata. Le persone erano contente di essere scese in piazza a difendere il Girfalco. Tutte erano un po’ arrabbiate per questa riqualificazione. Adesso stiamo ragionando su quelli che saranno i prossimi passi”.

Doverosa una precisazione sulla tempistica della mobilitazione, finita al centro di polemiche:
“Ci è stato detto – sottolinea Lorenzo Trentuno – che la manifestazione è stata organizzata in piena campagna elettorale, ma non è così. Le tempistiche dipendono dagli atti del Comune. Il progetto esecutivo è stato approvato a gennaio, noi abbiamo presentato due richieste di accesso agli atti, la prima a Dicembre e la seconda a Gennaio dopo l’approvazione. Abbiamo ricevuto la documentazione dopo trenta giorni, a febbraio. Da lì è partito tutto: assemblee e mobilitazione. Non c’è alcuna strumentalizzazione politica”.

Tra i presenti di oggi c’erano anche i candidati Angelica Malvatani, Saturnino Di Ruscio e alcuni rappresentanti iscritti alle liste di Leonardo Tosoni. “Pur avendo apprezzato la loro partecipazione – spiegano gli organizzatori – abbiamo chiesto loro di non intervenire proprio perchè si è trattata di una mobilitazione non politica, ma che riguarda un luogo simbolo, che rappresenta la nostra identità”.

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Paolo Paoletti

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